Dati tecnici: Volume del 2003, è l'opera di successo di Licalzi (esordio nel 2001 con "io no"). Romanzo di 250 pagine circa, velocissimo e facile da leggere.Trama: La storia di Mario è quella del classico trentenne che conosce tardi la propria maturazione, il proprio lanciarsi nella vita dimenticandosi i residui in polvere dell'adolescenza e della giovinezza.
Restìo a prendere decisioni, a caricarsi sulle spalle le responsabilità e la propria propria crescita, avrà a confrontarsi con Giulia (la sua ragazza, con la quale avrà un figlio) e con le difficoltà della vita (lavoro, essere padre, confronto con la morte e il dolore). E' quasi un diario personale che potrebbe essere disegnato sulla pelle di molte persone, quelle persone che (per definizione stessa del volume) rispondono "non so" ai sondaggi, rispondono "non so" davanti ai bivi, non sanno far altro che dire "non so" quando devono fare una scelta.
Commento: Per certi versi l'ho trovato autobiografico, ma questo è un parametro soggettivo: qualcuno può rivedersi nei panni di Mario, qualcun'altro no. Resta il fatto che la vita di questo personaggio è fondamentalmente molto presente e credibile, le sue passioni e il suo essere spirito libero che non si vuole conformare alla realtà dura della vita è passaggio personale di molti (tutti?), chi più chi meno. Sciolto e veloce nella lettura, è fin troppo "leggero" in alcuni pezzi. Soprattutto andando avanti con la lettura è palese il senso di deragliamento: il "non so" del titolo lascia spazio ad altri eventi, ad altri episodi della vita di marco, e secondo me esce un pò dal senso del romanzo.
La sensazione finale è di aver iniziato un libro con delle aspettative, e di averlo finito con un bottino personale diverso. Non che ne sconsigli la lettura, ma lo spaesamento finale non bilancia secondo me le ore spese: non ne esci arricchito, nè ci rifletti più di tanto.
Voto complessivo: 6-





