Dati tecnici: Sequel de "Il Talismano" , esce nel 2001, ed è un volume un pò più lungo del suo predecessore, di circa 700 pagine.Edizione consigliata e costo: Sperling Paperback, 10,40 euro (ma prendere solo dopo "Il Talismano").
Commento: Il romanzo è il seguito del Talismano, e racconta la storia di Jack Sawyer, ormai adulto, che in un momento di ferie dal lavoro (ora fa il detective) arriva nella cittadina di French Landing (Winsconsin). In questo paese c'è un essere, un mostro strano, chiamato "Il pescatore" che adesca bambini e li fa sparire, restitudendoli (a volte) a pezzi. Ma chi è? E' davvero un mostro? E' un serial killer? O sono solo invenzioni della gente del posto?
Caso vuole che l'ormai detective Jack Sawyer si metta ad indagare sulla faccenda, utilizzando una vecchia casa nera e oscura come "portale dimensionale", come supporto, per tornare ai "Territori", quel mondo parallelo che da piccolo ha utilizzato molte volte per salvare la propria madre e per la ricerca del talismano (anche se ad oggi, Jack ricorda ben poco della propria infanzia).
A mio parere siamo sulla stessa lunghezza d'onda del capitolo precedente, anche se a distanza di 20 anni Peter Straub e Stephen King provano a "chiudere il cerchio" della vita di Jack, creando questo pseudomostro e questa casa oscura che partorisce il male. Ben raccontato, bei personaggi (il motociclista che piace tanto ad Alan, per dire!), e un vecchietto della casa di riposo che realmente mette paura al lettore: molto ben caratterizzato.
Chiudendo questo fantomatico cerchio, il panorama risulta a mio avviso un pochino meglio rispetto al termine del Talismano, ma resta comunque un libro forse troppo lungo, con troppe descrizioni, troppi personaggi e troppi paragrafi o capitoli che potevano essere evitati. Il lettore dopo un pò rischia di andare fuori strada se la storia non lo prende in modo particolare.
Solito "difetto" di King, anche se resta un bel romanzo.
Voto complessivo: 6,5
1 commenti:
io assegno un 7.5
Molto riusciti alcuni personaggi, da Beezer al vecchio Elmer. Carine alcune scene, come quella delle piume di opopanax. Molto ben narrati alcuni passaggi, ad es la ricerca del sentiero che porta alla Casa. Non ho apprezzato le scene descritte 'steadycam', forse un'autocitazione shininghiana, anche se poi era Gorg.
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