martedì 11 dicembre 2007

Shock Economy

Dati tecnici: saggio del 2007, 621 pagine (comprensive di appendici e vastissima bibliografia, perchè abbiamo a che fare con una giornalista, qui)

Versione consigliata: l'unica che conosco è la Rizzoli. Prezzo 20.50€, credo (ho controllato online)

Commento: Per come la vedo io, la lettura di questo libro dovrebbe essere imposta adesso a tutte le persone tra i 14 ed i 65 anni. Su alcuni punti l'ho trovato illuminante, specie laddove sottolinea dettagli e connessioni che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, erano andati persi.
Il grosso problema, che ha fatto sì che ci mettessi un tempo enorme a finire di leggere il libro, è forse proprio il fatto che sbatte davanti al lettore fatti crudi, dove prima c'erano solo sospetti: in certi punti dovevo chiudere il libro perchè mi faceva incazzare.
Detto questo, nel saggio la Klein continua il lavoro cominciato con No Logo, ma cambia il tiro della sua penna, puntandola contro i legami tra le aziende del "capitalismo dei disastri" ed i governi occidentali, tra questi (in particolare gli USA) e le dittature degli utlimi trent'anni, mostrando come il tutto sia scaturito dal parto della mente di pochi uomini, che però dicevano quello che i grossi accumuli di capitale volevano che fosse detto, ed in modo che alcuni potessero credere di non star venendo fregati. Percui va a finire che la distruzione venga chiamata ricostruzione, un uragano diventi un'opportunità, uno tsunami sia un dono di dio.
Nonostante tutto questo, la Klein non riesce ad esimersi da un finale ottimista, sottolineando i casi che in mezzo a tutta questa confusione sono riusciti a risollevarsi e a riproporre soluzioni bilanciate che non fossero solo giochini retorici.

Speriamo che abbia ragione lei...

3 commenti:

Jager_Master ha detto...

manca il voto, bovaz. cmq sono contento ti sia piaciuto...azzeccato dunque. :-)

Bovaz ha detto...

non do voti

Jager_Master ha detto...

scusa.