mercoledì 2 gennaio 2008

I figli di Hùrin

Dati tecnici: Romanzo postumo, scritto in parte da J.R.R. Tolkien e in larga parte dal figlio, che ne ha concluso il lavoro dopo molti anni. Esce nel 2007, dopo essere stata citata (come storia) nel Silmarillon e in altri racconti di Tolkien. Lunghezza circa 350 pagine.

Trama in breve: La storia narra di Tùrin, figlio di Hùrin, che combatte una sua sfida personale a Morgoth (il Signore Oscuro che domina la Terra di mezzo). Il fulcro della storia è la vicenda personale e i travagli di Tùrin, combattuto tra i suoi problemi (entrerà in una banda fuorilegge) e quelli della Terra di Mezzo (che ha bisogno fortemente dell'aiuto di un eroe); infatti Glaurung fa la sua comparsa nella scena: questo drago, mandato da Morgoth, distrugge ogni cosa e ogni uomo e deve essere eliminato.
Il fato vorrà che Tùrin lo combatta in solitaria, affrontando sia il nemico che il proprio destino.

Commento: Difficile darne un giudizio senza collegarlo al resto del panorama Tolkieniano: anello mancante fra Silmarillon, Racconti perduti, Racconti ritrovati, Lo Hobbit e Il Signore degli anelli, è un volume che butta qualche scintilla e qualche perla qua e la. Da solo è un racconto un pò anonimo, nel senso che nella selva di nomi, luoghi ed ere è ben poca cosa se non inserito nel panorama globale.
Nell'edizione (l'unica) in cui è uscito, sono presenti anche cronologie, alberi genealogici (bellissimi e interessanti per gli appassionati) e note dell'autore.
In definitiva: solo per appassionati, solo per fedeli lettori. Non è un racconto...diciamo così, solitario, come può essere un "Lo Hobbit".
Peronalmente ho trovato la parte "narrativa" come al solito scorrevole e colorata del tipico mondo di Tolkien, ma in alcuni tratti (quelli, appunto, di nomi, elenchi di personaggi e figliolanze varie) un pò farragginoso e lento.

Voto complessivo: da solo è un volume da 5, inserito nel contesto giusto è da 7,5.

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