domenica 6 gennaio 2008

La lunga marcia

Dati tecnici: Esce nel 1970, ed è uno dei volumi firmati da “Richard Bachman” lo pseudonimo usato dal “Re”per qualche tempo. Volume “minore” per lunghezza (non raggiunge le 290 pagine), è uno dei romanzi più corti di King.

Edizione consigliata e costo: Sperling Paperback – 8,40 euro. Economico e rapido da leggere, obbligatorio l’acquisto in duplice copia.

Commento: Cento ragazzi partono volontari per una marcia senza soste fra il Canada e Boston, che viene ripetuta ogni anno sotto gli occhi morbosi di una nazione, curiosa di scoprire chi sarà il vincitore: egli, infatti, potrà chiedere al come premio al governo vigente qualunque cosa desideri.
Ambientato in un non precisato futuro, questo romanzo breve racconta il dramma psicologico di questa marcia mortale nella quale chi si ferma è perduto; infatti, chiunque dei partecipanti si fermi, o rallenti sotto una certa velocità di marcia, riceverà un avvertimento. Dopo tre avvertimenti, ecco l’eliminazione: i militari che accompagnano il convoglio di marciatori spareranno al concorrente, togliendolo per sempre dalla “gara”.
Solo uno, dunque, potrà vincere dopo giorni di marcia ininterrotta, lasciando dietro a se 99 compagni, con i quali, probabilmente, avrà condiviso le ore, i sentimenti e la propria storia durante la folle camminata.

Un piccolo capolavoro assoluto di King, in questo caso maestro come non mai dell’incubo intrecciato ai drammi psicologici (in questo caso di 100 ragazzi, ognuno con la propria storia).
Un dialogo continuo fra gruppetti di marciatori, ininterrotto e disperato, in cerca di una sfida alla morte, alla vita precaria o anche solo per scoprire qualcosa di loro stessi e il senso di un’intera esistenza...paradossalmente durante una folle marcia verso morte sicura.
Uno dopo l’altro, come foglie, come numeri, cadono eliminati. Freddo King, ne registra l’uscita:

“...il numero 42 prese congedo pochi minuti dopo.”

Uno schiaffo alla società di oggi, allo spettacolo, nel quale il pubblico esulta alla sofferenza altrui, ad ogni eliminazione; uno stimolo provocatorio ai nostri valori, alla nostra coscienza, al sistema ed ai sentimenti. Alla reazione sotto pressione, alla voglia di vivere e morire nello stesso tempo, per arrivare infine preparati, agli ultimi chilometri delle pagine finali, che davvero mi hanno accelerato il cuore e fermato il respiro, affascinato. Dove sono rimasto assorbito da un’onda di emozione ovattata, raccontata tramite gli occhi di 2-3 ragazzi che arrivano esanimi ai rettilinei finali, con ali di folla festante ad urlargli la morte sorridendo, dove l’asfalto tremola regalando le (ultime) immagini sfuocate, prima di perdere le ultime forze e....

Si dice molto dei grandi Best Seller di King, dei suoi più grandi romanzi, lunghi e complessi, nei quali la narrazione e la descrizione costruiscono un mondo quasi vivo, ma è in queste 280 pagine che secondo il mio parere è sintetizzato il Re: nella follia razionale, nel freddo e incontrastabile incubo, al quale non si può che credere, e nel quale si cade, trascinati da una sottile ipnosi.
Spaventoso nella sua semplicità, geniale, assoluto.

Voto complessivo: 9,5

2 commenti:

MASTER OF BLOGGER 88 ha detto...

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ciao!

sandman ha detto...

idea stupenda nella sua essenzialità. Non ho apprezzato molto la svolta 'padre-di-Stebbins', dalle sfumature complottistiche. Anticipa il tema del voyeurismo un po' perverso dei reality, pur estremizzandolo (e non lasciandogli spazio nella trama)
Cmq..
8/9
uno dei migliori
clap clap clap